Piccoli programmatori crescono con CoderDojo

coder dojoStanno nascendo in tutta Italia i CoderDojo. Di che si tratta? Sono club gratuiti il cui obiettivo è l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli.

CoderDojo è un movimento aperto, libero e totalmente gratuito organizzato in centinaia di club indipendenti sparsi in tutto il mondo. Ogni Dojo organizza le proprie attività senza scopo di lucro, rispettando le indicazioni della Charter internazionale stilata dalla Fondazione Internazionale CoderDojo. Le attività di formazione dei club ruotano intorno al gioco, lo scambio reciproco ed il peer learning, secondo l’unica regola fondamentale di ogni dojo: Be Cool.

In Italia sono attivi dal 2012 oltre 40 dojo diffusi su tutto il territorio nazionale (la lista completa dei dojo è disponibile su www.coderdojoitalia.org) ed ogni giorno nuovi gruppi di volontari si approcciano al movimento per aprire una nuova sede in cui ospitare incontri periodici per i bambini del proprio territorio. Migliaia di bambini hanno già partecipato agli incontri italiani del movimento, imparando ad utilizzare linguaggi di programmazione come HTML, Javascript e CSS, viagra sans ordonnance creare piccoli videogiochi con Scratch e programmare hardware con Arduino.

Il prossimo appuntamento sarà all’interno del terzo Open Data Day italiano ospitato da Link Campus University. L’appuntamento è organizzato da CoderDojoRoma. Due laboratori, uno per principianti assoluti al primo dojo e l’altro per ragazzi un po’ più smart con un paio di dojo all’attivo.

La data da segnare sul calendario è sabato 21 febbraio 2015. L’appuntamento è dalle ore 10:00 alle 13:00 nella sede Link Campus University in via Nomentana 335 (altezza viale XXI Aprile).

Ma cos’è CoderDojo?

CoderDojo è un movimento senza scopo di lucro che si occupa di organizzare incontri gratuiti per insegnare ai giovani a programmare, con l’utilizzo di software open source. Nato in Irlanda nel 2011, si rivolge a bambini e adolescenti e si sta espandendo a livello globale con la sua regola: “Soprattutto sii in gamba! Il bullismo, mentire e far perdere tempo non è da persone in gamba”.

CoderDojo è stato fondato da James Whelton e Bill Liao. Tutto è cominciato nella scuola di James Whelton, agli inizi del 2011, quando James riceve un po’ di pubblicità dopo l’hacking dell’iPod Nano e alcuni studenti più giovani manifestano l’interesse a imparare a programmare. James istituisce un computer club nella sua scuola (Cork PBC), dove inizia a insegnare la base dell’HTML e CSS.

Nello stesso anno incontra Bill Liao, un imprenditore e filantropo, interessato a trasformare il progetto in qualcosa di più grande di un semplice incontro doposcuola. Nel giugno 2011 il primo CoderDojo viene lanciato al  National Software Centre della città di Cork ottenendo un grande successo.

Il Dojo di Cork vede molte persone viaggiare frequentemente da Dublino per partecipare alle sessioni.  A causa di questa popolarità viene istituito un Dojo a Dublino, all’interno del palazzo Montevetro di Google. Il successo crescente porterà alla creazione di altri Dojo in Irlanda e in seguito in tutto il mondo.

CoderDojo Roma ha accolto le linee guida di CoderDojo e della Hello World Foundation, sottoscrivendone il charter. CoderDojo Roma collabora ed è in continuo contatto con gli altri dojo italiani, con i quali si coordina anche per iniziative comuni e con alcuni dojo all’estero. Ed è inserito nel portale CoderDojoItalia.org.

Per saperne di più e iscriversi all’evento del 21 febbraio clicca qui.

 



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